Anche in questo caso faccio sfoggio di soluzioni e materiali. Ma la caratteristica principale deve sempre e comunque rimanere l’utilità.

Essendo quasi completamente “pelato”, nel mio corredo sono presenti due tipologie di berretto: quello con visiera (di differente peso e colore per difendermi dal sole o dalla pioggia) e quello a cupola, di lana o di pile (ho utilizzato anche lo scaldacollo in pile come berretto, con buoni risultati in termini di calore). Ne ho anche un modello in pile dotato di paraorecchie (fondamentale in inverno).

Di bandane ne ho una discreta serie, eredità di gare precedenti.

Bandane

Molto pratiche perché hanno molteplici soluzioni di utilizzo: possono infatti essere utilizzate all’occorenza come berretto, scaldacollo, o come fascia tergisudore.

Anche di guanti ne ho di diverso peso e struttura: da quelli leggeri con muffole amovibili per isolare quando fa un po’ più freddo a quelli invernali dotati di membrana antivento e idrorepellenti (non impermeabili, però), a quelli in pile.

Per una migliore impermeabilità, ho visto utilizzare due soluzioni “fai da te” da indossare sopra i guanti abituali. La prima, very low cost, è costituita dai guanti che si trovano dai benzinai. La seconda, anch’essa a basso costo, è costituita dai guanti per lavare i piatti: hanno il pregio di coprire anche i polsini della giacca e sono sicuramente impermeabili. Da un punto di vista estetico….ma chi se ne frega?

Nel caso di temperature particolarmente rigide, ho anche in dotazione un paio di sottoguanti in seta: non si può dire che non sia previdente!

Devo dire che utilizzo poco gli occhiali da sole: solamente in caso di forte riverbero o di raggi diretti. Ma con il sudore tendono a scivolarmi sul naso e mi infastidisco a tirarmeli sempre su. Comunque pesando molto poco, li ho (quasi) sempre nello zaino.