Nelle attività outdoor che pratico, sono i piedi la parte del corpo a sopportare le maggiori sollecitazioni dovute all’attrito costante del piede contro la scarpa, ecco perché le calze ricoprono un ruolo fondamentale nel tutelare il benessere durante un’escursione o una competizione.

Le calze sono un vero e proprio cuscinetto che si trova tra i piedi e le scarpe il cui ruolo, delicatissimo, è proprio quello di assorbire e ridurre al minimo i punti di frizione tra le parti più delicate del piede e la scarpa. Non solo: hanno anche la funzione di regolare la temperatura e l’umidità dei piedi, favorendo lo smaltimento del calore attraverso la traspirazione del sudore. Mantenere i piedi a una temperatura confortevole regolandone l’umidità è uno dei compiti più importanti.

Quelle che utilizzo io, sono basse e adatte all’utilizzo abbinato alle scarpe da trail o speed hiking, caratterizzate da una calza doppia fino alla parte mediale del piede per ridurre gli sfregamenti, limitare le irritazioni e il rischio di vesciche. Sostengono in maniera ottimale i malleoli contribuendo a ridurre il rischio di distorsioni. Però non lo eliminano: infatti ogni tanto (fortunatamente non spesso) mi capita di ritrovarmi con la caviglia sinistra, la più colpita, gonfia come un melone.

Ho provato anche ad utilizzare quelle “lunghe”, ma pur non avendo avuto particolari fastidi, preferisco quelle basse.

Sopra le calze basse ho provato a utilizzare anche gambali ad effetto compressione graduata. Si basano su un concetto “medicale” che è stato poi trasferito allo sport e dovrebbero favorire una corretta circolazione anche sotto sforzo, riducendo l’affaticamento muscolare. Se la compressione esercitata sul polpaccio e il loro effetto “massaggio” mi abbiano portato grandi giovamenti rispetto a quando ho indossato i calzini corti, non ve lo so proprio dire. Quello che è certo è che questo, come altri, è stato un acquisto di impulso in una nota catena di negozi di articoli sportivi.

Invece ho tratto giovamento dall’utilizzo, dopo un impegno muscolare particolarmente intenso, delle calze lunghe a compressione graduata. Mi sembra che riducano i dolori da affaticamento (o sarà solo un effetto placebo?).