E adesso che ho elencato (non completamente) la mia personale “cassetta degli attrezzi”, cosa infilo nello zaino nelle mie escursioni a passo veloce?

Il criterio (non l’unico e, forse, nemmeno il migliore) al quale mi attengo è il seguente: le cose che penso mi possano servire più frequentemente le metto sopra e quelle che potrebbero rimanere inutilizzate sotto. Tutto questo materiale lo ripongo in sacchetti impermeabili (così dice il costruttore) per abbigliamento con apertura e chiusura in velcro e differenti misure. Per una maggiore impermeabilità può essere utile mettere le cose più piccole in un sacchetto di quelli per congelatore prima di riporli in questi sacchetti.

Nel mio zaino trovano spesso posto (elenco non completo):

  • una maglietta di ricambio (durante la stagione fredda, una maglia intima a maniche lunghe);
  • una maglia che possa servire da secondo strato più caldo (ad es. micropile);
  • calze di ricambio;
  • una bandana (nella stagione fredda uno scalda collo in pile) o un berretto;
  • il guscio impermeabile (o la giacca antivento)
  • quando le temperature tendono ad abbassarsi, i guanti, i manicotti per le braccia;
  • un coltellino tipo “svizzero”;
  • un cordino;
  • gli occhiali da sole;
  • il kit di pronto soccorso “tascabile”
  • smartphone e caricabatteria “esterno”;
  • nelle tasche esterne in vita: gel e barrette, oltre a un tubo di pastiglie di maltodestrine.

Non trova posto l’iPod o simili per ascoltare la musica.

Personalmente non amo questi strumenti tecnologici (sarò “antico”, ma è così). Nelle mie escursioni o nelle gare preferisco tenere mente e orecchie libere per “sentire” i rumori della natura: da quello dell’acqua di torrenti e cascate, al fischio delle marmotte, al fruscio del vento fra i rami degli alberi, ma anche un’ eventuale caduta di pietre.

Se proprio voglio farmi compagnia, canto. Però solo quando sono veramente sicuro che nessuno mi senta!

Ultimo, ma non meno importante: non dimentico mai un documento d’identità e una piccola riserva di denaro che può sempre tornare utile per i motivi più disparati.