Utilizzo essenzialmente tre tipologie di giacche:

  • una leggera che garantisce protezione contro il vento e la pioggia leggera;
  • un guscio con cappuccio realizzato con un tessuto impermeabile, antivento e traspirante a 2,5 strati;
  • un piumino con imbottitura 90/10 che garantisce isolamento termico, leggerezza e comprimibilità.

In particolare il guscio ha le caratteristiche tecniche richieste dal regolamento delle principali competizioni di trail/mountain running: minimo consigliato 10.000 mm di colonna d’acqua (Schmerber) e indice di traspirabilità inferiore a RET= 13.

L’impermeabilità di un tessuto è definita ponendolo di sotto a una colonna d’acqua, di diametro un pollice (2,54 cm), che cresce fino a che l’acqua passa attraverso il tessuto; l’altezza raggiunta in mm definisce l’impermeabilità del tessuto stesso.

L’indice RET (Resistance Evaporative Transfert) misura la capacità di un tessuto a lasciare evaporare il sudore. Essendo il RET un indice di resistenza, più è debole più indica la traspirabilità dell’indumento.

In casi del tutto particolari (che fino ad ora, fortunatamente non ho sperimentato), è possibile utilizzare il piumino sotto il guscio per avere isolamento termico e protezione dalla pioggia.

A proposito di protezione, in caso di pioggia continua, quando vien giù come Dio la manda, non illudiamoci: non c’è tessuto che tenga. Per quanto possa essere “avanzato”. Perciò potrebbe essere utile portarsi dietro, in fondo allo zaino, un poncho dotato di cappuccio. Una volta indossato sopra i capi tecnici potrà proteggere al meglio anche lo zaino.