I “guai” per chi fa attività outdoor possono derivare da fattori ambientali come la quota, il caldo o il freddo, dall’affaticamento dovuto all’impegno psico-fisico richiesto dall’escursione/allenamento/gara, oppure da infortuni veri e propri come fratture, distorsioni, o ferite.

Lungi da me affrontare qui l’argomento “medicinali” e tantomeno fornire consigli!

Voglio però dirvi cosa, in linea di massima, metto di volta in volta in un apposita sacca o nella tasca interna dello zaino per fare fronte ad alcuni imprevisti.

Dunque:

  • qualche pastiglia ad effetto antiinfiammatorio da usare solo in casi davvero estremi. Sconsiglio vivamente di utilizzare un antinfiammatorio per “tamponare” ad esempio un dolore muscolare illudendosi che passi e non peggiori con il prolungarsi dello sforzo fisico;
  • pomata per contusioni;
  • cerotti per le vesciche (anche se, fortunatamente, ne soffro poco);
  • garze impregnate disinfettanti;
  • benda elastica adesiva adatta a fare una fasciatura (minimo 100 cm x 6 cm);
  • farmaco antidiarroico;
  • coperta isotermica di sopravvivenza (chiamata più spesso “telo termico”).

A cosa serve?

In caso di problemi o di ferite lungo il percorso, la coperta permette di proteggersi dal freddo, dal caldo, dalla pioggia, dall’umidità e dal vento in attesa dei soccorsi.

Come si usa la coperta di sopravvivenza?

Essa ha due lati: di solito un lato dorato ed uno argentato.

Quando il lato dorato è all’esterno, protegge dal freddo perché permette di mantenere costante la temperatura del corpo, (non è, però, una termo coperta).

Quando il lato dorato è all’interno, protegge dal caldo perché il lato argentato riflette i raggi solari.

Per un suo uso corretto, la coperta deve avvolgere interamente la persona. Il minimo foro o strappo, lascia passare il vento all’interno rendendo inefficace la coperta. Una coperta di sopravvivenza è un presidio generalmente monouso e non sterile.

Consiglio di leggere le istruzioni fornite con la coperta e di verificarne periodicamente l’integrità, perché non è eterna e in caso di necessità potrebbe essere inutilizzabile.