(Fonte: www.pxhere.com)

Per chi sale a passo veloce una montagna, l’arrivo in vetta rappresenta sempre una specie di conquista, un momento magico, personale e intimo.

Ricordo ancora l’emozione che mi ha attraversato da capo a piedi quando, giunto in vetta al Monte Zerbion lungo il percorso del Cervino X Trail di qualche anno fa, ho avuto davanti ai miei occhi tutte le cime del massiccio del Monte Rosa davanti a me.

E’ stato qualcosa di indescrivibile!

Ma anche se non si è in gara, quando si arriva in cima la soddisfazione aumenta quando, ancora ansimanti, rivolgiamo lo sguardo in basso, verso il sentiero che abbiamo percorso che si snoda e si fa largo tra le piante lasciandosi alle spalle il bosco.

Così come noi, che dopo molta fatica ci lasciamo alle spalle il caos e la frenesia della vita di città, per una giornata o un pomeriggio, o solo qualche ora di riconnessione totale con la natura. E forse con noi stessi.

Questo è lo speed hiking, questa è la corsa in montagna: rispetto, fatica, curiosità, gioia.

Sentimenti che ci portiamo a casa, una volta ridiscesi, e che durano nel tempo.

Namastè.

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